Calabria Movie Film Festival: trionfa “My brother Lyosha”

Il cinema delle storie intime e dei legami familiari conquista la settima edizione del Calabria Movie Film Festival. A vincere il premio come Miglior corto in assoluto è “My brother Lyosha and I”, delicato racconto di infanzia, amore fraterno e riscatto diretto dalla regista kazaka Lena Tronina. La manifestazione si è conclusa giovedì 30 luglio al Molo Porto Vecchio di Crotone, nuova sede dell’evento, confermandosi uno spazio dedicato ai nuovi linguaggi del cinema breve e alle storie capaci di raccontare fragilità, memoria e speranza.

Il trionfo di “My brother Lyosha and I”

Ambientato nel Kazakistan settentrionale degli anni Novanta, il cortometraggio racconta la storia di due fratelli cresciuti in una realtà segnata dalla violenza e dall’assenza di protezione del mondo adulto. Nel loro rapporto reciproco trovano una forma di difesa, un rifugio emotivo e una possibilità di riscatto.

Il film nasce dall’esperienza personale e artistica di Lena Tronina, attrice kazaka attiva tra Europa e Russia, che con questo progetto debutta alla regia e alla produzione. La giuria del festival, composta da Daniele Orazi, Antonino Giannotta, Claudia Tranchese, Karen Di Porto e Ludovico Tersigni, ha premiato il corto per la capacità di raccontare «come, nel vuoto lasciato da un mondo adulto incapace di proteggere, l’amore profondo tra due fratelli possa diventare rifugio e riscatto».

Il riconoscimento, rappresentato da una scultura raffigurante la Calabria in oro 24 carati realizzata dagli orafi Michele e Antonio Affidato, celebra un’opera capace di unire delicatezza narrativa, forza delle immagini e autenticità dei giovani interpreti.

Tutti i premi della settima edizione

Il premio per la Miglior regia è andato ad “Astronauta” di Giorgio Giampà, apprezzato per la sensibilità con cui affronta il tema ambientale attraverso il rapporto tra padre e figlia. Il film mette in dialogo dimensione familiare e natura, trasformando la riflessione ecologica in un racconto poetico sull’uomo e sul futuro del pianeta.

Come Miglior attore premiato Marco Marzocca per “Come è profondo il mare” di Lorenzo Vitrone, grazie a un’interpretazione capace di raccontare sentimenti complessi senza cadere nel sentimentalismo.

Il premio come Miglior attrice è andato a Camila Bejarano Wahlgren, protagonista di “Nio Gånger Bättre” diretto da Lorenzo Follari ed Emma Dock, per una performance caratterizzata da intensità, misura e grande consapevolezza del linguaggio del corpo.

Il Premio “Nostos, ritorno a casa” assegnato a “Primo sangue” di Antonio La Camera, un corto che affronta il tema del ritorno attraverso il percorso di una bambina chiamata a superare dolore e solitudine fino al ritrovamento della madre.

Giovani protagonisti e nuove visioni

Grande attenzione anche ai giovani interpreti, protagonisti di numerose opere della selezione. Il premio come Miglior attore bambino è andato a Ruslan Hurak per “Bratiska” di Gabriele Mattiocco, riconosciuto per la spontaneità e la capacità di trasmettere emozioni oltre le barriere linguistiche.

La Miglior attrice bambina è stata invece Alisa Koptyayeva, protagonista di “My brother Lyosha and I”, premiata per l’intensità e la naturalezza della sua interpretazione, capace di portare sullo schermo una luminosa tenerezza all’interno di una storia segnata dalla solitudine.

Menzione speciale anche per “Ya Hanouni” di Lyna Tadount e Sofian Chouaib, un cortometraggio senza dialoghi che in soli tre minuti affronta temi universali come vita, morte e speranza, dimostrando la forza espressiva del linguaggio cinematografico più essenziale.

Un festival sempre più spazio per il cinema del futuro

Nel corso della serata sono stati assegnati anche i riconoscimenti della giuria giovani, composta da under 25 residenti in Calabria. Il premio come miglior cortometraggio in Calabria è andato a “Primo sangue” di Antonio La Camera, mentre la giuria popolare ha scelto “The bridge” di Giacomo Bendotti.

Per la sezione Industry, il premio “Shorts to Future” è stato assegnato a “Scura Maje” di Roberta Palmieri.

Organizzato da Calabria Movie APS, con il contributo della Fondazione Calabria Film Commission, del Comune di Crotone e della Fondazione Carical, il festival conferma il proprio ruolo nella valorizzazione del cortometraggio e dei nuovi talenti cinematografici.

Una settima edizione che ha messo al centro storie di infanzia, fragilità, famiglia e ritorno, dimostrando ancora una volta come il formato breve possa racchiudere grandi emozioni e offrire uno sguardo originale

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