“Avemmaria”: il debutto alla regia di Fortunato Cerlino al 43° Torino Film Festival
Sarà presentato nella sezione Zibaldone del 43° Torino Film Festival Avemmaria, film d’esordio alla regia di Fortunato Cerlino, attore e scrittore noto al grande pubblico per i suoi ruoli intensi e per la sua scrittura profonda.
Il film è tratto dalla sua autobiografia “Se vuoi vivere felice”, pubblicata da Einaudi nel 2018, un romanzo di formazione che racconta la difficile infanzia dell’autore, tra povertà, violenza e un’ostinata voglia di riscatto.
Una storia di formazione tra dolore e speranza
Avemmaria segue la storia di Felice, un bambino cresciuto in un ambiente segnato dal degrado e dalla violenza, ma capace di aggrapparsi ai propri sogni come unica via di fuga.
Il racconto diventa così una riflessione universale sulla resilienza, sull’importanza di credere nella possibilità di cambiare destino anche quando il contesto sembra negarlo.

Il regista Fortunato Cerlino mette in scena un mondo duro, ma attraversato da lampi di poesia, in cui la purezza dello sguardo infantile diventa la chiave per resistere al disincanto.
Un cast d’eccezione
Nel film spiccano Salvatore Esposito, Marianna Fontana e il giovanissimo Mario Di Leva (Nottefonda, Resta con me), che interpreta Felice.
Completano il cast Carmine Borrino, Franca Abategiovanni, Cecilia Bertozzi, Giulia Coppini, Francesca Colapietro, Armando Manfregola, Gabriele Di Gennaro e Gennaro Di Colandrea.
Una coralità che restituisce autenticità e intensità a un racconto fortemente radicato nel territorio e nella memoria.
Produzione e distribuzione
Avemmaria è prodotto da Ventottodieci Produzioni, Moving Milano, Red Private e Europictures, in collaborazione con Rai Cinema.
Il film sarà distribuito prossimamente in sala da Europictures, dopo la sua anteprima al Torino Film Festival 2025.
Sinossi
Felice vive in due stanze buie con la sua famiglia:
un padre disoccupato, una madre giovane ma già provata dalla vita, una nonna prigioniera del rancore e troppi fratelli.
Nel quartiere di Pianura, dove la miseria sembra dettare le regole, essere bambini o sognatori è quasi una colpa.
Come si dice da quelle parti, “Chi è nato tondo nun pò murí quadrato”.
Eppure Felice tenta di cambiare forma, di sfuggire a un destino già scritto, aggrappandosi alla fede nei suoi sogni.
Un racconto autentico e universale
Con Avemmaria, Fortunato Cerlino firma un’opera personale e potente, che intreccia autobiografia, denuncia sociale e poesia visiva.
Un film che racconta l’Italia dei margini ma parla a chiunque abbia dovuto lottare per non perdere la speranza.