Una nuova speranza per migliaia di gatti affetti da FIP (peritonite infettiva felina) arriva con la firma della circolare del Ministero della Salute che autorizza l’uso del GS-441524, metabolita attivo del remdesivir, nel trattamento di questa grave patologia. L’annuncio è stato dato dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, che ha definito il provvedimento “un’altra promessa mantenuta e una salvezza per tantissimi gatti condannati a morte pressoché certa”.
Fino ad oggi, la FIP rappresentava una delle diagnosi più temute dai proprietari di gatti: una malattia virale quasi sempre letale, con un tasso di mortalità che sfiora il 96% nei casi sintomatici. Nel maggio scorso, la deputata Brambilla si era già attivata per ottenere la disponibilità del remdesivir, antivirale destinato all’uso umano, come terapia salvavita per i felini. Tuttavia, il farmaco risultava di difficile somministrazione e molto costoso.
Con l’autorizzazione del GS-441524, la situazione cambia radicalmente. Il principio attivo potrà essere prescritto tramite ricetta elettronica veterinaria e preparato come farmaco galenico in farmacia, sotto forma di compresse somministrabili per via orale. Questo permetterà di personalizzare il trattamento, ridurre i costi e garantire ai veterinari un approccio terapeutico più agevole ed efficace.
“Grazie alla sensibilità del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato — ha dichiarato Brambilla — abbiamo risolto un problema letteralmente vitale. I proprietari non saranno più costretti a rivolgersi al mercato illegale online pur di salvare i propri gatti.”
Con questa decisione, l’Italia compie un passo avanti decisivo nella tutela del benessere animale, aprendo un nuovo capitolo nella lotta contro la FIP e restituendo speranza a migliaia di famiglie e ai loro amici felini.