Il 21 gennaio 2026 il Teatro Gioiello accoglie una grande protagonista della scena italiana: Anna Mazzamauro, in “Brava Bravissima… anche meno”, uno spettacolo scritto e interpretato dalla stessa Mazzamauro, con la regia di Livio Galassi.

Il viaggio

Un viaggio travolgente tra teatro, musica, canto e avanspettacolo, dove l’autoironia diventa la vera chiave narrativa. “Due parole – brava e bravissima – che ogni attrice sogna di sentire accostate al proprio nome, Anna Mazzamauro le ribalta con ironia aggiungendo l’‘anche meno’. Con questo espediente mette in luce lo spirito dello spettacolo: dissacrante, libero e irresistibilmente sincero.”

Il cast

In scena, accanto ad Anna Mazzamauro, Paolo Bonanni e Sasà Calabrese al pianoforte, in una dimensione corale che trasforma il palcoscenico in uno spazio vivo, condiviso, dove musicisti, tecnici e performer diventano personaggi attivi della narrazione. Le musiche originali di Emanuele Belloni, le scene di Clara Surro e i costumi di Stefano Paschero contribuiscono a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente, accompagnata dal lavoro fonico di Felice Dell’Orca.

Lo spettacolo

Lo spettacolo si presenta come una prova aperta, un gioco metateatrale in cui la protagonista affronta temi diversi alternando battibecchi, allusioni, presenze surreali e momenti di comicità pura. Il pubblico diventa parte integrante del racconto, specchio indispensabile per misurare bellezza, bravura e giovinezza, sempre filtrate da un’ironia affilata e mai indulgente.

Dopo aver simbolicamente “ucciso” la celebre Signorina Silvani, Anna Mazzamauro abbandona il narcisismo dell’artista solitaria per riscoprire la forza della coralità, della parola condivisa e del canto. Dal momento in cui gli spettatori varcano la soglia del teatro, vengono accolti da una festa di suoni e di note che apre il sipario a una commedia capace di far dimenticare, almeno per una sera, le preoccupazioni quotidiane.

L’avanspettacolo

Non manca l’anima più popolare e provocatoria dell’avanspettacolo, con momenti esilaranti e sorprendenti che celebrano la libertà del corpo e dello sguardo, ribaltando stereotipi e aspettative.

“Brava Bravissima… anche meno” non è solo uno spettacolo, ma un incontro vivo con il pubblico: un’esperienza ironica, affettuosa e profondamente umana, che Anna Mazzamauro ama definire non “il mio”, ma “il nostro” spettacolo.