La 20ª edizione del Zurich Film Festival è stata segnata dalla presenza di due grandi protagoniste del cinema internazionale: Alicia Vikander e Kate Winslet. Ognuna a modo suo ha incarnato lo spirito del festival, portando talento, eleganza e una visione forte del cinema contemporaneo.
Alicia Vikander: tra futuro distopico e maternità reale

L’attrice svedese Alicia Vikander ha presentato al festival il film “The Assessment”, un intenso dramma distopico ambientato in un futuro prossimo, dove un governo autoritario sottopone le coppie a test psicologici per decidere se siano adatte ad avere figli.
Nel film, Vikander interpreta una funzionaria incaricata di condurre l’“assessment” su una coppia (Elizabeth Olsen e Himesh Patel), mettendone a nudo i legami affettivi e le fragilità emotive attraverso prove manipolative e provocatorie. Il film solleva interrogativi profondi su maternità, controllo sociale e intelligenza artificiale.
Curiosamente, l’attrice ha girato le sue scene mentre era incinta, esperienza che ha reso la sua interpretazione ancora più intensa e personale. Durante la presentazione, ha affermato:
“Fare questo film mentre aspettavo un figlio ha aggiunto una dimensione profonda. È stato faticoso, ma straordinariamente significativo”.
Per la qualità della sua interpretazione e per la sua carriera eclettica, Vikander ha ricevuto il prestigioso Golden Eye Award. Sul palco del festival ha dichiarato:
“Amo fare film. Ogni progetto per me è una possibilità di esplorare il mondo attraverso occhi diversi.”
Kate Winslet: l’orgoglio di raccontare la verità

Altro momento clou del festival è stato l’omaggio a Kate Winslet, premiata con il Golden Icon Awardper la sua straordinaria carriera. L’attrice britannica ha presentato il suo ultimo progetto, Lee, un film biografico in cui interpreta la fotografa di guerra e icona del surrealismo Lee Miller.
Non solo protagonista, Winslet è anche produttrice del film, che ha inseguito e curato per oltre dieci anni, con l’obiettivo di rendere giustizia a una figura complessa e spesso dimenticata. “Lee” racconta il coraggio di una donna che ha vissuto la guerra in prima linea, sfidando i pregiudizi di genere e l’orrore del conflitto.
Sul palco del Zurich Film Festival, Winslet ha commosso il pubblico con un discorso sentito:
“Questo film è un atto d’amore. Ho lottato a lungo per raccontare la storia di Lee Miller, una donna che ha vissuto molte vite, sempre con passione e senza paura.”
Accolta con una standing ovation, Winslet ha anche incantato il pubblico sul green carpet con un elegante abito rosso fuoco firmato Roland Mouret, uno degli scatti più ammirati dell’edizione 2024.
Due voci diverse, la stessa forza
Se da una parte Alicia Vikander ha portato al festival una riflessione lucida e inquietante sul nostro futuro, dall’altra Kate Winslet ha offerto un ritratto potente di una donna del passato che ancora oggi ispira. Due approcci diversi al cinema, ma uniti dalla stessa determinazione: raccontare storie che contano.
Con la loro presenza magnetica, entrambe hanno dimostrato che il cinema, quando è fatto con verità e coraggio, può ancora sorprendere, scuotere e far riflettere.