Torino diventa ancora una volta capitale del grande schermo con l’apertura ufficiale del Glocal Film Festival 2025.
La serata inaugurale si terrà al Cinema Massimo e sarà segnata dalla consegna del Premio Bosca – Viaggio in Piemonte ad Alberto Barbera, biellese, da 14 edizioni direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Un riconoscimento che celebra non solo una carriera d’eccellenza, ma anche il legame profondo tra Barbera e il Piemonte, terra di cinema, talento e innovazione culturale.

Un’apertura nel segno della memoria cinematografica

Dopo la cerimonia, sempre al Cinema Massimo, il pubblico potrà assistere alla proiezione di Esterina (Italia, 1959), capolavoro di Carlo Lizzani, presentato nella versione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.
Il film, interpretato da Carla Gravina, Geoffrey Horne e Domenico Modugno, racconta la storia di una giovane orfana che lascia la campagna per la città, alla ricerca di fortuna e libertà, trovando invece le difficoltà e le disillusioni della vita urbana.

Con la sua sensibilità sociale e il tono realistico, Esterina rimane un perfetto esempio del cinema neorealista italiano e della poetica di Lizzani, regista che ha saputo raccontare con intensità la tensione tra speranza e realtà.

La proiezione sarà introdotta da Stefano Della Casa, direttore della Cineteca Nazionale CSC, e dalla critica Caterina Taricano, offrendo un’occasione preziosa per riscoprire un film che ha segnato un’epoca.

Un festival che unisce locale e globale

Il Glocal Film Festival proseguirà per un’intera settimana tra film, cortometraggi, concorsi, incontri ed eventi speciali, mettendo al centro il rapporto tra cinema e territorio, e raccontando le molteplici declinazioni regionali della Settima Arte.
Il legame con la Mostra del Cinema di Venezia rappresenterà il filo rosso anche della seconda giornata, a testimonianza della continuità tra le grandi rassegne internazionali e la vitalità del panorama cinematografico piemontese.

Una manifestazione che conferma Torino come uno dei centri pulsanti del cinema d’autore e della produzione indipendente in Italia.