Il mondo del cinema dice addio a Sam Neill, storico interprete del dottor Alan Grant nella saga di Jurassic Park. L’attore neozelandese è morto oggi in Australia all’età di 78 anni. A darne notizia è stata la famiglia attraverso un comunicato, nel quale la sua scomparsa viene definita “improvvisa e inaspettata”.
Nel messaggio si legge che Neill era circondato dai suoi affetti più cari e che si è spento con la dignità che lo ha sempre contraddistinto. I familiari hanno inoltre precisato che l’attore non era più malato di cancro, dopo aver annunciato nei mesi scorsi di aver superato un tumore del sangue al terzo stadio.
Una carriera straordinaria tra blockbuster e film d’autore
Nato il 14 settembre 1947 a Omagh, in Irlanda del Nord, da madre inglese e padre neozelandese, Sam Neill ha costruito una carriera lunga oltre cinquant’anni, alternando cinema d’autore e grandi produzioni internazionali.
Dopo gli esordi con Unica regola vincere e La mia brillante carriera, si è fatto apprezzare in pellicole come Possession, Un grido nella notte, Ore 10: calma piatta, Caccia a Ottobre Rosso, Lezioni di piano, Il seme della follia e Fino alla fine del mondo.
La consacrazione mondiale arrivò nel 1993 con Jurassic Park, dove interpretò il celebre paleontologo Alan Grant, ruolo ripreso anche in Jurassic Park III e Jurassic World Dominion, conquistando milioni di spettatori in tutto il mondo.
Dal piccolo schermo al sogno sfiorato di James Bond
Oltre al cinema, Sam Neill è stato protagonista di numerose produzioni televisive di successo, tra cui The Tudors, Merlin, Peaky Blinders, Alcatraz, Rick and Morty e perfino un’apparizione ne I Simpson.
Curiosamente, nel 1987 tra i candidati più accreditati per raccogliere l’eredità di Roger Moore nel ruolo di James Bond, parte assegnata a Timothy Dalton.
Il cordoglio del mondo del cinema e dell’Australia
Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del Primo Ministro australiano Anthony Albanese, che ha ricordato come Sam Neill avesse conquistato “un posto speciale nel cuore degli australiani”.
Il premier ha elogiato il talento e il carattere dell’attore, definendolo ironico, riflessivo e capace di affrontare la malattia con la stessa dignità e lo stesso spirito che hanno caratterizzato tutta la sua carriera. Con la sua scomparsa il cinema perde uno degli interpreti più versatili e amati degli ultimi decenni, mentre il suo contributo artistico continuerà a vivere attraverso i film che hanno segnato intere generazioni.