La 32ª edizione degli Screen Actors Guild Awards — ribattezzati da quest’anno Actors Awards — ha rimescolato le carte della stagione dei premi. Dal palco dello Shrine Auditorium di Los Angeles, con la cerimonia trasmessa in diretta su Netflix, il thriller vampiresco Sinners (I Peccatori) ha conquistato l’Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture, il premio al miglior cast cinematografico.

Una vittoria che ribalta mesi di pronostici favorevoli a Una battaglia dopo l’altra e che arriva a poche settimane dagli Academy Awards, cambiando la percezione degli equilibri in corsa per il miglior film.

Ryan Coogler nella storia

Con questo trionfo, Ryan Coogler entra nella storia: è il primo regista ad aver guidato due film alla vittoria del premio ensemble, dopo il successo ottenuto nel 2019 con Black Panther.

Sul palco, a rappresentare il cast di Sinners, è stato Delroy Lindo, che ha parlato di un progetto “benedetto” e di un viaggio creativo condiviso. Un momento che potrebbe avere ripercussioni dirette anche sulla corsa all’Oscar.

Tra i titoli candidati nella categoria ensemble figuravano anche Frankenstein, Hamnet e Marty Supreme, tutti presenti anche tra i nominati agli Academy Awards.

Michael B. Jordan sorprende

Tra i momenti più significativi della serata, l’affermazione di Michael B. Jordan come miglior attore protagonista per il doppio ruolo in Sinners. Una vittoria pesante, ottenuta superando candidati come Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio.

Visibilmente emozionato, l’attore ha ricordato le sue origini a Newark e il sogno di entrare nel sindacato attori, trasformando il discorso in uno dei passaggi più autentici della serata.

Sul fronte femminile, Jessie Buckley ha consolidato la propria posizione vincendo come miglior attrice protagonista per Hamnet. Nelle categorie non protagoniste, premi per Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra) e Amy Madigan (Weapons).

Michael B. Jordan

Televisione: tra commozione e conferme

La cerimonia, condotta da Kristen Bell, ha regalato momenti intensi anche sul fronte seriale.

Premio postumo a Catherine O’Hara come miglior attrice comedy per The Studio, in un tributo toccante introdotto da Seth Rogen, a sua volta premiato come miglior attore comedy per la stessa serie.

Successi anche per:

  • The Pitt (miglior ensemble drama)
  • Noah Wyle (miglior attore drama per The Pitt)
  • Keri Russell per The Diplomat
  • Michelle Williams per Dying for Sex

Sul fronte stunt, vittorie per Mission: Impossible – The Final Reckoning al cinema e per The Last of Us in televisione.

Michelle Williams

Harrison Ford e il premio alla carriera

Momento celebrativo per Harrison Ford, che ha ricevuto il Life Achievement Award, introdotto dall’amico Woody Harrelson. Un discorso sobrio e riflessivo, in linea con l’immagine pubblica dell’attore.

Standing ovation anche per Michael J. Fox, tornato a recitare nella serie Shrinking, che ha parlato della sua battaglia contro il Parkinson in uno dei momenti più applauditi della serata.

Harrison Ford
Oscar alle porte: chi ha il vantaggio?

La storia recente invita alla prudenza: nel 2025 Conclave vinse il premio ensemble senza poi replicare agli Oscar. Ma quest’anno il clima sembra diverso.

La vittoria di Sinners e il premio a Michael B. Jordan potrebbero aver spostato il momentum in modo decisivo. Con gli Academy Awards imminenti, la stagione resta aperta, ma una cosa è certa: gli Actors Awards 2026 hanno rimesso in discussione ogni pronostico.