Momento di grande intensità emotiva al Festival di Sanremo 2026. Il palco dell’Ariston si spegne nel buio, mentre un coro di venti elementi e il soprano Valentina Gargano accompagnano Achille Lauro in un’interpretazione da brivido di “Perdutamente”.

Il brano, tra i più toccanti del repertorio dell’artista, è stato eseguito in omaggio alle vittime di Crans Montana. È la canzone che la madre di Achille Barosi, morto a 16 anni nel rogo di Capodanno, aveva cantato accanto alla bara del figlio.

Al termine dell’esibizione, il Teatro Ariston ha tributato una standing ovation.

“Vorrei dire una cosa molto importante: la musica ha il compito di accompagnarci nella vita, non è solo intrattenimento ma qualcosa di più viscerale. Se questa cosa può aver confortato anche solo una persona e aver fatto del bene, per noi era un dovere”, ha dichiarato Achille Lauro.

Il direttore artistico e conduttore Carlo Conti ha sottolineato come l’omaggio fosse dedicato “a quei ragazzi, a quelli che stanno ancora soffrendo e lottando e perché certe tragedie del genere non accadano mai più”.

Laura Pausini e Achille Lauro in duetto con “16 Marzo”

Pochi minuti prima, alle 22:15, l’Ariston si era già caricato di emozione con “16 Marzo”, proposta in duetto da Achille Lauro e Laura Pausini.

L’esibizione, accompagnata dalla band, è costruita con una scenografia intima e suggestiva: grandi casse audio, pianoforte verticale, divano, pouf, tappeti e candele elettriche a ricreare un’atmosfera raccolta e intensa.

Il brano è incluso nel nuovo album di cover di Laura Pausini, Io Canto 2, e ha rappresentato uno dei momenti musicalmente più raffinati della serata.

La comicità di Lillo accende l’Ariston

Spazio anche alla leggerezza con la co-conduzione di Lillo Petrolo, che ha aperto il suo intervento con una battuta fulminante:

“Meglio fare tante cose male che una bene”.

L’attore e comico ha ironizzato sulla sua prima esperienza da co-conduttore, infilando una serie di luoghi comuni tipici delle conduzioni televisive, da “Benvenuti nella splendida cornice del Teatro Ariston” a “Voltiamo pagina”.

Momento esilarante quando Lillo ha chiesto:
“Ma dove si deve esibire un cantante a Sanremo?”

La risposta ironica di Carlo Conti — “Al Teatro Olimpico?” — è sembrata un riferimento alla recente gaffe dell’ex direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, che aveva chiamato lo stadio San Siro “Olimpico”.

Una serata tra memoria, musica ed emozioni

La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha alternato momenti di profonda commozione e grande spettacolo, confermando la capacità del Festival di unire intrattenimento e riflessione.

L’omaggio di Achille Lauro alle vittime di Crans Montana resterà tra le immagini simbolo di questa edizione, in una serata capace di trasformare la musica in memoria condivisa.