Dal nostro inviato: Alberico Bortolin: Montpellier, 17 ottobre 2025 – La 47ª edizione del Festival CINEMED ha preso il via ieri sera con un’apertura intensa ed evocativa: la proiezione di Lo Straniero, il nuovo film di François Ozon, tratto dal celebre romanzo di Albert Camus.

Seduti in sala, al Corum – Opéra Berlioz, era impossibile non percepire l’energia che attraversava il pubblico: studenti, cinefili, professionisti del settore e curiosi. Tutti lì, in religioso silenzio, pronti ad accogliere la visione di una delle opere più attese dell’anno.

Il film, girato in un austero e poetico bianco e nero, ha aperto la serata con una forza visiva e narrativa capace di ipnotizzare la sala. Il ritmo lento, lo sguardo enigmatico del protagonista, le scelte registiche di Ozon: tutto sembrava cucito addosso allo spirito del romanzo di Camus, ma con un tocco personale, moderno, quasi teatrale.

Un pubblico partecipe e rispettoso

L’atmosfera in sala era densa. Non ci sono stati grandi applausi, né risate o commenti a caldo. Solo silenzio. Ma un silenzio pieno di presenza, come se ognuno stesse ancora digerendo il peso delle immagini viste.

Un docente di letteratura, seduto accanto a me, ha sussurrato alla fine:

“È come se Camus fosse stato riscritto per il nostro tempo, senza cambiarne una virgola.”

Tra i presenti, anche gruppi di liceali giunti da diverse città della Francia e dell’area mediterranea. Il CINEMED, infatti, non è solo festival per addetti ai lavori, ma un vero spazio d’incontro e formazione.

François Ozon e la scelta di Camus

Scegliere Lo Straniero come film d’apertura è stata una dichiarazione d’intenti. Il festival ha voluto iniziare con un’opera che parla di estraneità, di senso della vita e della morte, di giustizia e libertà. Temi profondi, ma mai così attuali.

Ozon, in un breve intervento, ha dichiarato:

“Camus parla a tutti, oggi più che mai. Non volevo attualizzare il testo, ma restituirgli corpo attraverso il linguaggio del cinema.”

Missione riuscita: Lo Straniero non è solo una trasposizione fedele, ma una riflessione sulla distanza emotiva e sociale del nostro tempo.

Foto: Alberico Bortolin

Il via ufficiale a una settimana di cinema mediterraneo

Con questa apertura, il CINEMED dà il via a un’intera settimana di proiezioni, incontri, tavole rotonde e masterclass. In programma oltre 200 titoli tra film, cortometraggi, documentari e anteprime, con una forte attenzione al cinema del bacino mediterraneo.

Tra le sezioni più attese: il concorso ufficiale, la panoramica sul nuovo cinema tunisino, la retrospettiva su Nanni Moretti e una selezione dedicata ai giovani registi emergenti del Mediterraneo.

L’apertura con Lo Straniero è stata una scelta coraggiosa, ma profondamente coerente con lo spirito del CINEMED: un festival che non cerca solo di intrattenere, ma di far pensare.
Chi era in sala ieri sera non ha assistito semplicemente a un film, ma ha vissuto un’esperienza collettiva di silenzio, introspezione e cinema autentico.

La 47ª edizione del CINEMED è appena cominciata, ma ha già detto molto. E se il buongiorno si vede dal mattino, Montpellier sarà nei prossimi giorni una capitale viva, critica e luminosa del cinema del Mediterraneo.

Foto: Alberico Bortolin