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Dal 8 al 20 ottobre, Londra ha ospitato la 68ª edizione del BFI London Film Festival, che ha registrato numeri record con oltre 230.000 spettatori e 800 ospiti internazionali. Diretto da Kristy Matheson, il festival ha offerto una selezione ricca e coraggiosa, con 255 film da 79 Paesi, capaci di unire emozione, sperimentazione e impegno sociale.
L’apertura con Blitz di Steve McQueen e la chiusura con Piece by Piece di Pharrell Williams hanno ottenuto standing ovation, mentre tra i titoli più applauditi spiccano The Wild Robot, A Real Pain, Super/Man: The Christopher Reeve Story e Twiggy.
Il film vincitore del festival è stato Memoir of a Snail di Adam Elliot, primo film d’animazione a ottenere il massimo riconoscimento. Tra gli altri premiati: On Falling di Laura Carreira (esordio), Mother Vera (documentario) e Vibrations from Gaza (cortometraggio). I premi del pubblico sono andati a Four Mothers e al documentario Holloway.
L’edizione 2024 ha confermato l’impegno del festival per l’inclusività, dando spazio a voci marginalizzate, registi neurodivergenti e tematiche urgenti. A impreziosire l’esperienza, anche gli approfonditi Screen Talks con ospiti come Denis Villeneuve, Zoe Saldaña e Sean Baker.
Con uno sguardo sempre più aperto al mondo, il London Film Festival ha riaffermato il proprio ruolo come punto di riferimento per il cinema che osa raccontare la realtà con autenticità e visione.
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